DIRITTO D'AUTORE
Parlamento UE: adottate proposte di regolamentazione per garantire trasparenza e remunerazione dei titolari dei diritti per l'uso di opere protette da copyright tramite intelligenza artificiale generativa.
L'accesso a dati di alta qualità per formare l'IA generativa nell'UE dovrebbe andare di pari passo con una retribuzione equa per il settore creativo: per questo il Parlamento europeo ha adottato una serie di proposte per garantire piena trasparenza e una giusta remunerazione dei titolari dei diritti per l'uso di opere protette da copyright tramite intelligenza artificiale generativa (GenAI). L’obiettivo del rapporto presentato alla Commissione UE è quello di applicare la Direttiva UE sul copyright dell'UE a tutti i sistemi di IA generativa disponibili sul mercato europeo, indipendentemente dal luogo in cui si svolge l’addestramento (machine learning).
Le iniziative mirano anche a garantire piena trasparenza riguardo all’utilizzo di opere protette, inclusa una lista di ogni opera protetta da copyright utilizzata da modelli IA e registrazioni dettagliate delle attività di crawling da parte di fornitori e deployer di IA. Il mancato rispetto dei requisiti di trasparenza potrebbe equivalere a una violazione del copyright di cui sarebbero chiamati a rispondere i fornitori di modelli di intelligenza artificiale generativa.
I deputati europei chiedono inoltre una giusta remunerazione per l'uso di contenuti protetti da copyright da parte dell'IA, al fine di garantire che il settore creativo e culturale dell'UE possa prosperare nell'era dell'IA. Chiedono alla Commissione di esaminare se tale remunerazione possa applicarsi anche agli usi passati, rifiutando l'idea di una licenza globale che consenta ai fornitori di addestrare i propri sistemi di IA generativa in cambio di un pagamento a tariffa fissa.
Al tempo stesso, per il Parlamento UE:
(a) i contenuti completamente generati dall'IA non dovrebbero essere protetti dal diritto d'autore;
(b) occorrono misure per proteggere gli individui dalla diffusione di contenuti manipolati e generati dall'IA;
(c) occorre introdurre l'obbligo per i fornitori di servizi digitali di agire contro tale uso illegale;
(d) è opportuno esplorare strumenti che permettano ai titolari dei diritti di impedire che il proprio lavoro venga utilizzato da sistemi di IA a uso generale.