Pulsantiera di navigazione Home Page
Pagina Facebook Pagina Linkedin Canale Youtube Versione italiana
Notizie
Notizie legali

DIRITTO DELLA PROPRIETA' INDUSTRIALE

Prodotti artigianali e industriali: in vigore il D.lgs. 51/2026 sulle indicazioni geografiche “Non Agri”.

È entrato in vigore il D.lgs. 2 aprile 2026, n. 51, che adegua l’ordinamento italiano al Regolamento (UE) 2023/2411 sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, applicabile a livello europeo dal 1° dicembre 2025.

Il nuovo quadro normativo introduce un sistema uniforme di tutela per prodotti non agroalimentari caratterizzati da un forte legame con il territorio di origine, quali ceramiche, vetri, tessuti, gioielli, pizzi, porcellane, cuoi e manufatti in legno. La protezione potrà riguardare sia prodotti realizzati artigianalmente, anche con strumenti digitali, sia prodotti industriali o realizzati in serie, purché ricorrano i requisiti previsti dal regolamento: origine geografica determinata, qualità, reputazione o altra caratteristica essenzialmente attribuibile a tale origine e svolgimento di almeno una fase produttiva nella zona delimitata.

Il decreto individua nel Ministero delle imprese e del made in Italy, tramite l’UIBM, l’autorità competente per la fase nazionale della procedura di registrazione. La domanda dovrà essere presentata telematicamente e contenere il disciplinare di produzione, il documento unico e la documentazione di accompagnamento. La procedura prevede un esame nazionale, l’eventuale fase di opposizione e, in caso di esito positivo, la trasmissione della domanda all’EUIPO per la fase europea, destinata a concludersi con una registrazione efficace in tutta l’Unione.

Particolare rilievo assume la disciplina transitoria prevista per i nomi già protetti o acquisiti con l’uso storico. I soggetti interessati potranno avvalersi di una procedura semplificata per ottenere la registrazione europea come indicazione geografica protetta, così da preservare la continuità della tutela dei nomi già radicati sul mercato.

Il D.lgs. 51/2026 introduce inoltre un apparato di controlli e sanzioni volto a garantire l’effettività della protezione. Il MIMIT è competente per i controlli ufficiali e il monitoraggio dell’uso dei nomi registrati, anche online. Sul piano penale, viene modificato l’art. 517-quater c.p., estendendo la tutela contro la contraffazione delle indicazioni geografiche anche ai prodotti artigianali e industriali. Sul piano amministrativo, sono previste sanzioni pecuniarie graduate in base alla gravità della violazione, oltre all’inibizione all’uso dell’indicazione protetta e, nei casi più rilevanti, alla pubblicazione del provvedimento.

Il nuovo sistema rappresenta un passaggio significativo per la valorizzazione giuridica del patrimonio manifatturiero e artigianale italiano. Per associazioni di produttori e imprese sarà ora essenziale mappare i segni geografici in uso, verificare la sussistenza dei requisiti di protezione e valutare tempestivamente l’accesso alla procedura di registrazione, anche al fine di trasformare una reputazione territoriale consolidata in un diritto di proprietà intellettuale tutelato a livello europeo.

Stampa la pagina