Alessandro Del Ninno
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Perché la Corte Costituzionale francese ha bocciato (parzialmente) la legge che vieta i social agli under 15.
Analisi della decisione del Conseil constitutionnel tra tutela dei minori, libertà di comunicazione, privacy, age verification e Digital Services Act.
Fonte: Key4Biz - Rivista di Tecnologia, Diritto ed Economia
18/08/2026
Perché la Corte Costituzionale francese ha bocciato (parzialmente) la legge che vieta i social agli under 15.

La recente decisione del Conseil constitutionnel francese del 14 agosto 2026, che ha dichiarato parzialmente incostituzionale la legge volta a vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni, offre l’occasione per affrontare un tema destinato ad assumere un’importanza crescente nel quadro della regolamentazione digitale europea: come verificare in modo efficace, proporzionato e rispettoso dei diritti fondamentali l’età degli utenti online.

Nel contributo pubblicato su Key4biz, Alessandro Del Ninno analizza le ragioni della decisione francese e ricostruisce il più ampio quadro normativo e tecnico europeo in materia di age verification e age assurance, con particolare attenzione alla protezione dei minori, alla tutela della privacy e dei dati personali e agli obblighi posti a carico delle piattaforme e degli operatori digitali.

Il contributo individua inoltre sei passaggi operativi attraverso i quali imprese e organizzazioni possono impostare correttamente un sistema di verifica o stima dell’età: dalla definizione del rischio e del livello di assurance necessario, alla scelta delle tecnologie, fino ai presidi di privacy, sicurezza, governance e accountability.

La decisione del Conseil constitutionnel evidenzia, in particolare, come la protezione dei minori non possa tradursi automaticamente nell’imposizione di sistemi generalizzati e indiscriminati di identificazione degli utenti. Le misure adottate devono invece essere necessarie, proporzionate al rischio e accompagnate da adeguate garanzie, tenendo conto tanto dell’effettività della tutela dei minori quanto dei diritti alla libertà di espressione, alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.

Il contributo propone infine alcune riflessioni sulle scelte che il legislatore italiano e le imprese che offrono servizi digitali saranno chiamati a compiere per tradurre il quadro europeo sull’age assurance in soluzioni concretamente applicabili, tecnicamente affidabili e giuridicamente sostenibili.