Con il decreto in corso di pubblicazione l’Italia ha recepito la Direttiva 2023/225 (CCD II), relativa ai contratti di credito con i consumatori: fra gli interventi normativi, di particolare rilevanza si pongono le modifiche al TUB relativamente alla regolamentazione dell’offerta e della concessione del credito al consumatore, nonché alle regole di condotta relative alla gestione dei servizi di consulenza e del rapporto contrattuale stesso.
Le modifiche, più nel dettaglio, incidono non solo sugli oneri informativi imposti a banche e intermediari - che si riflettono altresì sulle regole di condotta in materia di servizi di consulenza offerti - ma altresì sulle regole per la valutazione del merito creditizio, sui diritti concessi al consumatore nella vigenza del contratto di credito, nonché sulle misure di tolleranza che il finanziatore, in modo proattivo, dovrebbe valutare di concedere in caso di inadempimento.
Tutto ciò, naturalmente, non può che riflettersi sugli standard contrattuali e sui modelli di cui dispone l’intermediario, nonché sulle policy interne relative all’offerta di credito, alla consulenza, alla concessione dello stesso e all’eventuale fase di recupero.
L'Avv. Alessandro del Ninno ha tenuto una relazione in cui ha approfondito le modifiche normative previste dal decreto attuativo della CCD II in merito allo svolgimento di trattamenti automatizzati dei dati personali dei lavoratori e all'utilizzo delle nuove tecnologie per la valutazione del merito creditizio.