Pulsantiera di navigazione Home Page
Pagina Facebook Pagina Linkedin Canale Youtube Versione italiana
Notizie
Notizie legali

INFORMATION TECHNOLOGY

Parlamento UE: adottata la posizione sulla proposta di semplificazione dell’AI Act (Digital Omnibus – COM 836).

Il Parlamento europeo ha adottato il 26 marzo 2026 la propria posizione sul pacchetto di semplificazione che modifica l’AI Act, aprendo ora la strada ai negoziati con il Consiglio. Il voto è stato ampio e ha segnato due scelte di forte impatto: da un lato, il rinvio dell’applicazione di alcune regole per i sistemi di IA ad alto rischio; dall’altro, la proposta di vietare i sistemi di intelligenza artificiale cosiddetti “nudifier”, cioè quelli usati per creare o manipolare immagini intime o sessualmente esplicite riferibili a persone reali identificabili senza il loro consenso.

Il rinvio riguarda soprattutto gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, con l’obiettivo dichiarato di lasciare il tempo necessario per rendere disponibili linee guida e standard tecnici utili all’attuazione. Per i sistemi ad alto rischio espressamente elencati nel regolamento, inclusi quelli impiegati in ambiti come biometria, infrastrutture critiche, istruzione, lavoro, servizi essenziali, law enforcement, giustizia e gestione delle frontiere, il Parlamento propone come nuova data il 2 dicembre 2027. Per i sistemi di IA che ricadono invece anche nella normativa settoriale europea su sicurezza e vigilanza del mercato, la data proposta è il 2 agosto 2028.

Un’altra scadenza che cambia riguarda gli obblighi di watermarking dei contenuti generati dall’IA. Gli eurodeputati si sono espressi a favore di un termine al 2 novembre 2026 per la conformità alle regole che impongono di indicare l’origine artificiale di audio, immagini, video o testi creati dall’IA.

Sul fronte dei divieti, la novità più visibile è proprio quella sulle app “nudifier”. La proposta del Parlamento mira a introdurre un espresso divieto per i sistemi che usano l’IA per produrre o alterare immagini intime non consensuali che riproducano una persona reale identificabile. È prevista però un’eccezione per i sistemi dotati di misure di sicurezza efficaci che impediscano agli utenti di generare questo tipo di immagini.

Nel testo approvato emergono anche aperture verso maggiore flessibilità per le imprese. Il Parlamento sostiene l’estensione di alcune misure di supporto anche alle piccole imprese a media capitalizzazione (con fatturato inferiore a 150 milioni di euro e bilancio inferiore a 129 milioni di euro, così da accompagnare la crescita delle imprese europee oltre la soglia tipica delle PMI. Inoltre, propone che, per i prodotti già disciplinati da normative settoriali europee, gli obblighi dell’AI Act possano risultare meno gravosi, proprio per evitare sovrapposizioni con la disciplina già applicabile, ad esempio in settori come dispositivi medici, apparecchiature radio o sicurezza dei giocattoli.

Stampa la pagina