Impiegare gli agenti di intelligenza artificiale nell’attività di impresa.
Definizione funzionale, governance, casi d’uso e configurazione operativa.
Rivista DB
L’Avv. Alessandro del Ninno firma su Diritto Bancario il saggio “Impiegare gli agenti di intelligenza artificiale nell’attività di impresa. Definizione funzionale, governance, casi d’uso e configurazione operativa”, pubblicato il 7 maggio 2026.
Nel contributo, l’Avv. del Ninno affronta il tema dell’impiego degli AI agents nei processi aziendali, distinguendoli dai più tradizionali sistemi di IA generativa. Mentre questi ultimi sono normalmente impiegati per produrre, sintetizzare o rielaborare contenuti, gli agenti di IA si caratterizzano per la capacità di inserirsi in sequenze operative più articolate, raccogliendo informazioni, consultando documenti, interagendo con strumenti aziendali e supportando l’esecuzione di attività procedurali.
Il saggio chiarisce che l’“agente di IA” non costituisce, allo stato, una categoria giuridica autonoma del Regolamento UE 2024/1689, ma rappresenta una modalità operativa di impiego di sistemi di intelligenza artificiale. Proprio per questo, la sua introduzione in azienda non può essere trattata come una semplice scelta tecnologica: richiede invece una valutazione preventiva dei processi, dei dati utilizzati, delle fonti informative, dei livelli di autonomia consentiti e delle responsabilità interne.
Particolare attenzione è dedicata agli impatti organizzativi dell’IA agentica. L’Avv. del Ninno evidenzia come tali strumenti possano incidere su tempi, costi, controlli, qualità dei risultati e distribuzione delle responsabilità, rendendo indispensabile una governance strutturata. In tale prospettiva, l’agente di IA deve essere configurato attraverso regole chiare, limiti operativi, sistemi di logging, meccanismi di escalation, verifiche di coerenza e adeguata supervisione umana.
Il contributo esamina inoltre i principali casi d’uso aziendali, dagli uffici amministrativi, legali e acquisti alla gestione dei reclami, dalle risorse umane al marketing, fino alle funzioni IT e di sicurezza. Di particolare interesse è il caso pratico relativo all’impiego di un agente di IA nell’istruttoria preliminare di sinistri e reclami nel comparto assicurativo, che consente all’autore di delineare un percorso operativo fondato su mappatura del processo, definizione del mandato dell’agente, costruzione della base documentale, configurazione dei permessi, predisposizione dei controlli, test e avvio progressivo in ambiente controllato.
Nel complesso, il saggio dell’Avv. Alessandro del Ninno offre una lettura tecnica e al tempo stesso operativa dell’IA agentica, ponendo al centro non la mera innovazione tecnologica, ma la capacità dell’impresa di governarla. Il messaggio di fondo è chiaro: gli AI agents possono rappresentare un potente fattore di efficienza e qualità dei processi aziendali, ma solo se inseriti in un sistema organizzativo trasparente, verificabile e coerente con i principi di compliance, accountability e gestione del rischio.
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